A luglio non ho scritto la rubrica "Gli uomini possono fare tutto". Fu un errore dovuto a stanchezza e frenesia prima dell'inizio delle vacanze.
Volevo raccontare del fatto che, come nel film "Quando la moglie è in vacanza", mia moglie ha accompagnato noi maschietti della famiglia (un adulto e due adolescenti) al mare e poi è tornata in macchina a Milano (3 ore), per tornare il successivo fine settimana (altre 6 ore) e quello ancora dopo (altre 3 ore) per tornare tutti insieme (con me alla guida). I maschi della famiglia sono sopravvissuti benissimo senza automobile per 2 settimane e la donna al volante se l'è cavata benissimo (anche se giustamente un po' stanca e meno male che i nostri anni di matrimonio sono ben più di sette).
Da dire che né la moglie (a Milano) né io eravamo in vacanza. Io, seppure da località di villeggiatura, ero tutti i giorni in riunione (anche se meglio in veranda in una pineta che a Milano).
Ma la storia è più lunga. Infatti sono riuscito a perdere il portafogli e a rimanere solo con una patente con validità in Italia. Ma le nostre vacanze prevedevano un giro in macchina all'estero con tutto già pagato e prenotato. Ed ecco che l'uomo si è dimostrato capace, per un totale di più di 32 ore di automobile in 14 giorni, di starsene seduto al posto del passeggero, a leggere la guida per prepararsi alla tappa successiva, a leggere il giornale (online) ad alta voce, a cambiare la musica, a sonnecchiare e a dire ogni tanto, e sempre a sproposito, "attenta". Veramente gli uomini sono capaci di fare tutto.
Note che non c'entrano niente (ma che vi possono dare qualche indicazione su dove non ho guidato):
- il prossimo che mi dice che in Germania sanno tutti l'inglese, anche quelli che fanno i lavori più umili, lo mando a farsi un giro in Germania (che va bene criticare lo studio dell'inglese nella scuola italiana, ma che lo si faccia in modo corretto).;
- il prossimo che mi dice che all'estero non fanno le piste ciclabili come a Milano, accontentandosi di tirare una riga bianca sulla destra della strada, lo mando a farsi un giro in Germania (che va bene criticare le piste ciclabili di Milano, ma che lo si faccia in modo corretto).