Oltre il caso concreto
La recente sentenza del Tribunale di Udine non riguarda solo l’uso di WhatsApp nei rapporti di lavoro o una controversia disciplinare nata da una comunicazione attraverso un canale improprio, ma la progressiva perdita di coincidenza tra organizzazione formale e quella realmente operante. Ecco cosa mette in luce il provvedimento
Pubblicato il 31 ago 2026
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La sentenza n. 167/2026 del Tribunale di Udine rischia di essere letta come una semplice decisione relativa all’utilizzo di WhatsApp nei rapporti di lavoro o, al massimo, come una controversia disciplinare nata da una comunicazione effettuata attraverso un canale improprio.