Global Innovation forum: l’innovazione delle startup passa da Seul
好,我需要帮用户总结一篇文章的内容,控制在100字以内,而且不需要特定的开头。首先,我得仔细阅读文章,理解其主要内容和重点。 这篇文章讲的是“Global Innovation Forum”,它起源于2025年的“Seoul Innovation Forum”,后来扩展成全球性的论坛。主要目的是促进不同国家的创新生态系统之间的合作,特别是在CES这样的大型展览会上。文章提到这个论坛由首尔商业机构推广,旨在帮助中小企业和初创企业进入全球市场。 接下来,文章详细介绍了论坛的运作方式,包括 pitching 比赛、评委的组成、以及 networking 的环节。还提到了一些具体的初创企业及其创新产品,比如 FirstHabit 的 AI 模型、CytoAurora Biotech 的医疗诊断平台等。 为了总结,我需要抓住几个关键点:论坛的起源、目标、参与国家、运作方式以及其对初创企业的帮助。同时要控制在100字以内,语言要简洁明了。 可能的结构是:先介绍论坛的基本信息和目标,然后提到参与国家和运作方式,最后说明其对初创企业的支持作用。 现在试着组织语言: “Global Innovation Forum 是一个促进全球创新生态系统合作的平台,在CES上举办。起源于2025年的Seoul Innovation Forum,现由韩国首尔商业机构推广。通过pitching比赛和 networking 促进初创企业与投资者、媒体的合作,并支持中小企业进入国际市场。” 这样大概在100字左右,并且涵盖了主要信息。 </think> Global Innovation Forum 是一个促进全球创新生态系统合作的平台,在CES上举办。起源于2025年的Seoul Innovation Forum,现由韩国首尔商业机构推广。通过pitching比赛和 networking 促进初创企业与投资者、媒体的合作,并支持中小企业进入国际市场。 2026-1-15 18:1:59 Author: www.securityinfo.it(查看原文) 阅读量:1 收藏

Gen 10, 2026 Eventi


Il Global Innovation Forum nasce come risposta a una trasformazione profonda del modo in cui l’innovazione tecnologica viene raccontata e sostenuta all’interno delle grandi fiere internazionali. Ospitato all’interno di CES, la più grande manifestazione mondiale dedicata all’elettronica e all’innovazione, il forum si è progressivamente affermato come uno spazio pensato non per il singolo prodotto o per il singolo stand, ma per mettere in relazione interi ecosistemi nazionali dell’innovazione.

L’iniziativa è promossa dalla Seoul Business Agency, un’agenzia governativa che sostiene le piccole e medie imprese e le startup della capitale sudcoreana con l’obiettivo di rafforzarne la presenza sui mercati globali. L’idea di fondo è semplice: usare la visibilità e la concentrazione di attori garantite dal CES come piattaforma neutrale per favorire connessioni strutturate tra startup, investitori, media internazionali e organizzazioni di supporto provenienti da Paesi diversi.

Un evento in espansione

Le origini del Global Innovation Forum risalgono al 2025, quando l’iniziativa debuttò con il nome di Seoul Innovation Forum. In quella prima edizione, cinque padiglioni nazionali presenti a CES – Corea del Sud, Taiwan, Svizzera, Giappone e Paesi Bassi – decisero di superare la logica della semplice esposizione fieristica per sperimentare una forma di collaborazione più profonda.

Il successo di quell’esperimento ha portato a un’evoluzione naturale del progetto. Dal 2026 il forum è stato rilanciato con una nuova identità, diventando Global Innovation Forum e ampliando il numero dei Paesi coinvolti. Accanto alla Corea del Sud sono entrati stabilmente Taiwan, Svizzera, Israele, Giappone, Canada e Francia, rappresentati da organizzazioni nazionali impegnate nello sviluppo dell’innovazione e dell’imprenditorialità tecnologica. La collaborazione tra soggetti come Taiwan Tech Arena, Switzerland Global Enterprise, JETRO, Business France e le strutture canadesi e israeliane ha trasformato il forum in un vero e proprio punto di snodo tra le diverse filiere globali delle startup.

Pitching e competizione al centro del format, ma anche relazioni

Il funzionamento del Global Innovation Forum ruota attorno a un format ben definito che combina competizione, visibilità e networking. Il momento centrale è rappresentato dalla gara di pitching, in cui ogni Paese presenta una startup rappresentative del proprio ecosistema. Le aziende salgono sul palco per presentare soluzioni, tecnologie e modelli di business a una platea composta da investitori, media internazionali e stakeholder dell’innovazione. L’obiettivo non è soltanto decretare un vincitore, ma creare un’occasione concreta di esposizione verso chi può facilitare l’ingresso nei mercati globali.

Un elemento distintivo dell’edizione più recente è stato l’ampliamento della giuria, che ha affiancato ai media internazionali una componente qualificata di venture capitalist. Questa scelta ha rafforzato la credibilità dell’iniziativa e, soprattutto, ha reso il pitching uno strumento direttamente collegato a potenziali opportunità di investimento. Le valutazioni si sono concentrate su aspetti come l’attrattività per il capitale di rischio, la solidità della visione strategica e la capacità delle soluzioni presentate di scalare a livello globale.

Networking e confronto internazionale

Accanto alla competizione, il forum prevede momenti di confronto più ampi, come panel di discussione tra i rappresentanti delle organizzazioni nazionali coinvolte. In questi spazi vengono condivse politiche di supporto alle startup, modelli di accompagnamento alla crescita internazionale e riflessioni sulle principali sfide che attraversano l’ecosistema globale dell’innovazione. È qui che il Global Innovation Forum mostra la sua natura più sistemica, diventando un luogo di scambio di know-how tra chi, anno dopo anno, porta al CES alcune delle realtà emergenti più interessanti del panorama tecnologico mondiale.

Il networking rappresenta l’altra colonna portante dell’evento. Rispetto alle edizioni iniziali, la sessione di incontri informali è stata notevolmente potenziata, coinvolgendo non solo giudici e startup, ma anche investitori, giornalisti e organizzazioni di supporto presenti a Las Vegas per il CES. In questo contesto, il forum assume la funzione di acceleratore relazionale, permettendo alle giovani aziende di costruire contatti qualificati in un ambiente meno dispersivo rispetto alla fiera tradizionale.

A completare il format, alcune startup hanno avuto la possibilità di presentarsi con brevi interventi di un minuto, pensati come strumenti di comunicazione rapida ed efficace verso un pubblico altamente selezionato. Anche questo dettaglio contribuisce a spiegare perché il Global Innovation Forum venga percepito come un moltiplicatore di valore per la partecipazione al CES, soprattutto per le realtà che cercano visibilità, investimenti e partnership internazionali.

Le startup partecipanti

La vincitrice della battaglia dei pitch è stata FirstHabit che ha presentato Chalk, un modello di intelligenza artificiale visiva progettato per accompagnare lo studente nel processo di risoluzione dei problemi, integrando testo, immagini e ragionamento strutturato in un’esperienza più simile a quella di un tutor che a un semplice generatore di risposte. CytoAurora Biotech è arrivata seconda, mostrando una piattaforma che integra semiconduttori, algoritmi proprietari e analisi d’immagine basata su intelligenza artificiale per individuare le cellule tumorali in modo rapido e accurato permettendo diagnosi molto precoci e terapie personalizzate.

Al terzo posto si è piazzata CubicSpace rilanciando il concetto di 3D su smartphone con una tecnologia che consente la visualizzazione tridimensionale senza occhiali né visori, combinando una pellicola ottica applicata allo schermo e un software capace di adattare le immagini alla posizione dell’osservatore in tempo reale.

Degne di nota, comunque, anche le altre startup. BTRY ha presentato una batteria allo stato solido ultra-sottile, spessa solo 0,1 millimetri, capace di ricaricarsi in circa un minuto e di operare in sicurezza anche a temperature elevate, pensata per alimentare sensori, wearable e medical device di nuova generazione. Luchrome ha introdotto display elettronici a bassissimo consumo per etichette digitali e applicazioni IoT, in grado di fornire informazioni attive in ambiti come sanità e logistica industriale senza compromettere l’autonomia energetica dei dispositivi.

POLYN Technology ha svelato un chip dedicato al rilevamento dell’attività vocale sempre attivo ma con consumi nell’ordine dei microwatt, pensato per migliorare l’efficienza energetica di assistenti vocali, auricolari e dispositivi smart. Oephe, infine, ha portato una soluzione che trasforma le scarpe in piattaforme di analisi biomeccanica, grazie a sensori integrati capaci di monitorare in tempo reale il movimento e fornire dati utili per applicazioni sportive e sanitarie



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