la riflessione
L’introduzione del reato di deepfake nella legge italiana sull’AI rappresenta un esperimento interessante e un sintomo preoccupante: sancisce il riconoscimento giuridico di una nuova forma di manipolazione digitale, ma rivela anche la tendenza a reagire all’innovazione con strumenti arcaici. I punti di discussione
Pubblicato il 5 gen 2026

L’approvazione della legge italiana sull’intelligenza artificiale (legge 23 settembre 2025, n. 132) ha segnato l’ingresso formale dell’IA nel sistema normativo nazionale. È una legge composita, che si presenta come “legge quadro” ma contiene al suo interno disposizioni eterogenee: principi generali, misure di coordinamento istituzionale, incentivi all’innovazione, e, non da ultimo, interventi di natura penale.
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