Giu 09, 2025 Approfondimenti, In evidenza, Mercato, News, RSS, Scenario
La cybersecurity sta acquisendo sempre pi羅 importanza tra le aziende italiane, vista soprattutto come una leva per la competitivit� e la creazione di valore. A sottolinearlo 癡 la ricerca “Global Future of Cyber Survey 2025” di Deloitte dalla quale emerge che il 52% delle imprese italiane prevede di aumentare gli investimenti in cybersecurity entro i prossimi due anni.�
Le aziende mirano anche a integrare maggiormente il tema della protezione cyber nelle discussioni della board aziendale. Attualmente, nel 69% dei casi l’argomento viene affrontato su base almeno mensile, mentre nel 26% dei casi su base almeno settimanale.

“In un contesto di mercato sempre pi羅 digitalizzato le imprese italiane devono operare in uno scenario di cybersecurity in continua evoluzione, contraddistinto da sfide complesse ma anche da nuove opportunit� per incrementare ulteriormente il valore di business” ha affermato Matthew Holt, Cyber Leader di Deloitte Central Mediterranean. “Oggi la cybersecurity 癡 riconosciuta non solo come un elemento di difesa delle infrastrutture digitali, ma anche in qualit� di fattore abilitante per la digital transformation e la competitivit� delle imprese sul mercato: la protezione dei dati critici, degli asset e del know-how aziendale, insieme all�耥ntegrit� della fiducia e della reputazione agli occhi dei clienti, sono infatti elementi determinanti per una crescita consolidata nel lungo periodo“.
La volont� di aumentare gli investimenti in cybersecurity nasce non solo dalla necessit� di migliorare i sistemi di difesa, ma anche dal fatto che la sicurezza viene vista come un fattore strategico determinante non solo per la competitivit� aziendale, ma anche per la sostenibilit� e la reputazione.
Stando ai risultati della ricerca, la cybersecurity 癡 un fattore abilitante fondamentale per la gestione degli ecosistemi cloud, contribuendo a ridurre la complessit� degli ambienti, favorendo l’adozione di nuove tecnologie e garantendo risposte tempestive agli attacchi. Tra le strategie di protezione pi羅 adottate ci sono l’uso di tecnologie di monitoraggio di componenti e soluzioni (57%), i controlli sull’identit� e la gestione degli accessi (44%) e le procedure e policy di sicurezza integrate (41%).
Nonostante l’entusiasmo delle aziende verso la cybersecurity, non mancano le barriere che rallentano l’implementazione delle strategie cyber: tra le principali, Deloitte segnala la difficolt� di assumere e mantenere i talenti, la mancanza di personale specializzato e la difficolt� di armonizzare le esigenze di protezione con la capacit� di innovazione dell’impresa.�

Nel mondo della cybersecurity crescono anche gli investimenti in tecnologie di intelligenza artificiale, in particolare nella GenAI e negli LLM. Tra le principali potenzialit� dell’IA, 9 aziende su 10 citano la possibilit� di rispondere pi羅 velocemente alle minacce e di monitorare continuamente l’integrit� dell’infrastruttura digitale.
L’89% degli intervistati inoltre evidenzia tra i vantaggi la possibilit� di analizzare serie storiche e dati in tempo reale per comprendere pattern e individuare attacchi inediti.
Emergono per簷 anche numerose sfide: tra le difficolt� pi羅 impattanti, le imprese indicano una governance inadeguata delle iniziative di GenAI (50%), la necessit� di sviluppare controlli efficaci tra umani e sistemi di IA (44%) e il possibile inquinamento degli output a causa della manipolazione dei dataset di addestramento (43%).
In un panorama del genere, in rapida evoluzione, il CISO sta assumendo il ruolo di coordinatore in ambito cyber tra le diverse aree di business. Secondo Deloitte, in futuro questa figura non si limiter� a gestire i piani di cybersecurity, ma diventer� una guida strategica per i vertici aziendali.