Il 30 gennaio 2025 registra un nuovo colpo alle infrastrutture del cybercrime: l’FBI, insieme alle autorità europee, ha sequestrato i domini di Cracked e Nulled, due tra i più grandi forum di hacking e compravendita di dati rubati. Con oltre 5 milioni di membri attivi, questi marketplace digitali operavano come centri di scambio per credenziali violate, strumenti di hacking e servizi fraudolenti. L’ultima indagine di Brian Krebs, ci aiuta a capire chi si nascondeva dietro la piattaforma.
L’operazione, battezzata Talent, non si è limitata al sequestro dei forum: ha colpito anche i servizi di pagamento e le infrastrutture che li sostenevano. Tra i domini sequestrati figura Sellix, il processore di pagamenti di Cracked, oltre a due servizi di anonimizzazione fondamentali per gli utenti delle piattaforme: StarkRDP e rdp.sh. Questi ultimi permettevano di affittare server virtuali, garantendo anonimato agli operatori del dark web.
Dall’analisi dei dati emerge un intreccio di identità digitali e connessioni con aziende reali. Uno degli amministratori chiave di Cracked operava con gli pseudonimi “FlorainN” e “StarkRDP”, e sembra avere legami con una società tedesca, la 1337 Services GmbH, registrata ad Amburgo. Secondo i registri aziendali, questa entità è controllata da Florian Marzahl (32 anni) e Finn Alexander Grimpe (28 anni).
Il nome di Grimpe è particolarmente interessante: nei forum underground era conosciuto come “Finndev”, ovvero il fondatore di Nulled. Le indagini mostrano che Grimpe aveva precedenti esperienze nel settore dell’e-commerce, gestendo piattaforme come Shoppy.gg, che offriva servizi simili a quelli di Sellix.
Le investigazioni di Intel 471 hanno rivelato che Grimpe ha utilizzato l’email [email protected] per registrarsi su diversi forum di cybercrime, tra cui Raidforums (sequestrato dall’FBI nel 2022) e vDOS, un servizio DDoS-for-hire smantellato nel 2016. Parallelamente, Marzahl avrebbe utilizzato l’indirizzo [email protected] su forum simili, spesso con password riutilizzate in più account.
L’indagine ha evidenziato che Cracked e Nulled non erano semplicemente due forum di scambio: erano parte di un vero e proprio ecosistema criminale. Questi marketplace funzionavano in simbiosi con servizi di pagamento, hosting e anonimizzazione per garantire ai propri utenti strumenti avanzati per attività illecite.
Nonostante il sequestro dei domini, alcuni dei principali attori di questa operazione non sono stati arrestati. Tuttavia, l’FBI e Europol hanno dichiarato che le indagini sono ancora in corso. Curiosamente, dopo l’operazione, il canale Telegram di StarkRDP ha rassicurato i clienti che i loro dati erano al sicuro e che avrebbero semplicemente riaperto sotto un nuovo nome.
La chiusura di Cracked e Nulled rappresenta un duro colpo al cybercrime, ma la storia insegna che queste community si ricostruiscono rapidamente. Il gioco del gatto e del topo tra hacker e forze dell’ordine è tutt’altro che finito. Resta da vedere quanto tempo impiegheranno i cybercriminali a rialzarsi e sotto quale nuovo nome torneranno a operare.